Frequenza cardiaca massima ciclismo

Frequenza cardiaca massima ciclismo: 208 meno 0,7 per anno di età. La formula 220 meno l'età sottostima gli adulti più anziani.

La formula 220 meno l'età sottostima la frequenza cardiaca massima negli adulti più anziani.

La formula 220 meno l'età sottostima gli adulti più anziani?

Sì: la formula 220 meno l'età sottostima la frequenza cardiaca massima negli adulti più anziani, perché era stata usata senza verificarla su abbastanza persone anziane. Tanaka e colleghi hanno raccolto le medie di 351 studi, esaminando 492 gruppi per un totale di 18.712 persone. I ricercatori hanno osservato che la frequenza cardiaca massima scende con l'età con una correlazione di −0,90, indicando la formula 208 meno 0,7 per anno di età come equazione da usare perché l'età da sola spiega gran parte della frequenza massima.

Il livello di attività fisica cambia la frequenza cardiaca massima calcolata?

Il livello di attività fisica non modifica la retta di regressione della frequenza cardiaca massima. Nello stesso lavoro, Tanaka e colleghi hanno verificato in laboratorio la risposta su 514 adulti sani, ottenendo la formula 209 meno 0,7 per anno di età. Questo risultato, quasi identico a 208 meno 0,7 per anno, ha dimostrato che la retta non cambia fra uomini e donne e non dipende da quanto una persona è abituata a muoversi.

Cosa rivelano i test ripetuti sulle stesse persone nel tempo?

I test ripetuti sulle stesse persone confermano che la frequenza cardiaca massima scende con l'età in modo lineare nel tempo. Questo calo progressivo emerge seguendo gli stessi individui negli anni e non solo confrontando gruppi di età diversa. Gellish e colleghi hanno seguito nel tempo 132 uomini e donne, raccogliendo 908 test massimali fra il 1978 e il 2003 con analisi completata nel 2006. Dai dati longitudinali emerge la formula 207 meno 0,7 per anno di età, che è diversa dalla formula 220 meno l'età e conferma le ricerche trasversali più recenti.

Perché le formule non danno un valore identico per ogni ciclista?

Né lo studio di Tanaka e colleghi né quello condotto da Gellish e colleghi sono stati realizzati solo sul ciclismo, e nessuno dei due lavori pubblica una frequenza cardiaca massima uguale per ogni persona o per ogni ciclista.

Punti chiave

  • La formula 220 meno l'età sottostima la frequenza cardiaca massima negli adulti più anziani.
  • La formula 208 meno 0,7 per anno di età descrive il calo con l'età e non cambia per sesso o abitudine all'esercizio.
  • I test ripetuti sulle stesse persone confermano che la frequenza massima cala in modo lineare negli anni.
  • Le equazioni riflettono medie generali e non stabiliscono un battito massimo identico per ogni ciclista.

Fonti scientifiche

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